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Questa porzione del territorio Cubano, precedentemente conosciuta come Nueva Filipinas, nel 1778 assunse il suo nome attuale, derivante dall’insediamento più antico, e nei suoi confini provinciali vi troviamo, caso unico, due Riserve della Biosfera: la Península de Guanahacabibes e la Sierra del Rosario.
Questo gruppo montuoso e la Sierra de los Órganos formano l’estesa Cordillera de Guaniguanico, che concentra la più significativa ricchezza paesaggistica e biologica della regione e possiede il Pan de Guajaibón (699 metri sul livello del mare), la montagna più elevata di tutto l’occidente Cubano.
Il Parque Nacional Valle de Viñales, che si estende in un’area di 132 km2 nella Sierra de los Órganos, risalta grazie alle incredibili montagne con pendii verticali e cime tondeggianti, ricoperte d’abbondante vegetazione, conosciute come mogotes.
Risultano inoltre particolarmente interessanti dal punto di vista speleologico la grande quantità di grotte esistenti nella zona.
La Cueva del Indio, attraversata dal fiume San Juan (navigabile), e quella di Juan Miguel, nelle vicinanze, ed il sistema di caverne di Santo Tomás, con oltre 45 chilometri di gallerie sotterranee nella vicina Sierra de Quemados, costituiscono luoghi d’indiscutibile valore all’interno di una spazio naturale che sembra sia stato concepito per il tracking.
Uno dei percorsi verdi che riscuote maggiore interesse tra i visitatori è quella de Los Acuáticos, che dalla Sierra del Infierno (dove abita una comunità contadina che professa il culto dell’acqua, attribuendole proprietà curative) conduce fino alla Valle de Dos Hermanas, dove si trova un’enorme pittura realizzata sulla parete di un mogote e chiamata il Murale della Preistoria.
Le bellezze di Pinar del Río si notano anche nella Riserva della Biosfera Sierra del Rosario, dove si trova l’orchidario di Soroa, il più completo del paese con 750 varietà, ed il complesso turistico Las Terrazas, con un alto valore paesaggistico e che costituisce la prima esperienza di turismo sostenibile in un area rurale.
Nell’estremo occidentale della provincia s’incontra la Riserva della Biosfera della Península de Guanahacabibes, recentemente sfruttata per fini turistici, dove esistono due riserve naturali: El Veral e Cabo Corrientes, ed un centro internazionale per le immersioni subacquee, María la Gorda, con quasi 40 siti d’immersione ed un’abbondante colonia di corallo nero nei suoi fondali. Per gli appassionati, Cayo Levisa, ed in particolare un sito identificato La Corona de San Carlos, rappresenta un altro luogo fornito di tutte le condizioni per la pratica subacquea.
Il faro Roncalli sul capo di San Antonio, alle porte della penisola Yucatán; zone per la caccia e la pesca; la nota località balneare di San Diego de los Baños, con acque minerali medicinali, rappresentano altre possibilità di svago a Pinar del Río, provincia dove tutti i visitatori si sentono obbligati a conoscere le estese piantagioni del migliore tabacco del mondo e a degustare un liquore unico, prodotto artigianalmente: la Guayabita del Pinar.
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